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sabato 29 novembre 2008

"Pescatori", tappa a Latina: cronaca di una scenografa


Grazie all'Associazione Latina Cuore (associazione di volontariato presente da molti anni sul territorio, che si occupa di prevenzione di malattie cardiovascolari), la compagnia ha avuto l'occasione di esibirsi al Teatro Grande D'Annunzio di Latina lo scorso 28 Novembre.





Struttura nuovissima, nata come Caserma della Gioventù Italiana del Littorio, l'edificio fu realizzato nel 1942. Agli inizi degli anni '80 fu compiuto un restauro conservativo, realizzando la parte incompiuta e salvando il corpo di facciata originale con la sua loggia al primo piano.
Il Teatro si presenta come una struttura ottimamente attrezzata, con sei piani di torre scenica, due piani di camerini e foyer in stile Ventennio.

Il grande palcoscenico ha avvolto la scenografia, rendendola simile ad una prospettiva luminosa ritagliata in un cartoncino nero, come una nostalgica fotografia con il bordo frastagliato, cornice di un'immagine che ha cambiato i vestiti, le acconciature, ma non il suo contenuto.
La fase di scarico e montaggio delle scene ha avuto solo delle piccole difficoltà iniziali, legate all'abbondante pioggia che ci ha dato il benvenuto a Latina, e che ci ha reso un po' più complicato districarci tra i "cardi e decumani" della città...!


Grazie alla collaborazione di tutto il gruppo tecnico della compagnia, e del prezioso Graziano, tutta la scenografia è stata montata ed adattata ai grandi spazi che ci si presentavano, in completa sincronia con le teorie più antiche del teatro, per cui " [...]come nella migliore tradizione del teatro, si lavorò anche nel giorno del debutto [...] ancora fino a qualche ora precedente all'andata in scena! [...]" ( Bruno Garofalo, "Tavola tavola, chiodo chiodo")


Lo spettacolo ha raccolto parecchi consensi: nonostante le differenze di vernacolo rendessero spesso ostiche alcune battute dal sapore tipicamente campano, il pubblico filo-romano ha mostrato un calore ed una partecipazione che ci ha messo subito a nostro agio anche se "giocavamo fuori casa".
Inoltre, l'accoglienza dell'Associazione è stata, per l'intera compagnia, ineccepibile, e nonostante il viaggio un po' umido vista la pioggia che lo ha accompagnato, è stata documentata da tutti come un'esperienza da ricordare.

Da segnalare infine le caratteristiche che da sempre, sin dalla sua fondazione un po' turbolenta, hanno contraddistinto la compagnia: spirito di unione e collaborazione, dimostrato in questo caso con una catena di (s)montaggio organizzatasi quasi naturalmente a fine spettacolo, che ci ha permesso di smontare ancora una volta la quarta dimensione del teatro in meno di un'ora...!

 Ringraziamo come sempre chi ci accompagna "fisicamente" ( Lina, Rosanna, Zia Carmela,...), e col pensiero ed il cuore (Lino Bello, ci sei mancato in questa esperienza!)

Carmela Esposito







L'appuntamento, programmato precedentemente per il mese di settembre, è slittato a causa del lutto che ha colpito l'Associazione,e di riflesso la Compagnia: la morte di Arnaldo Mazzuca.
La Compagnia tutta, ed in particolare il fraterno amico Pasquale Cirillo, lo ricordano affettuosamente, e dedicano a lui il successo della serata.














Prossimi appuntamenti con la compagnia e "Pescatori":
8/9 dicembre
Teatro Corallo, Torre del Greco

venerdì 21 novembre 2008

Una compagnia in eterno movimento

Nell'attesa delle numerose date che attendono la Compagnia e la messa in scena di "Pescatori" nei prossimi mesi, i membri di MediaMusical no aspettano pigramente seduti di calcare le tavole, godendosi le soddisfazioni ottenute nella prima tornata autunnale dello spettacolo.

Anzi.

Uno fra tutti è Antonio Salvoni, antagonista di Liborio Preite in "Pescatori", dove ha dato vita ad un Cumpa' Dummineco degno di nota.

Salvoni, per nulla nuovo alle esperienze televisive, è infatti comparso recentemente nella fiction della Rai "La Squadra 8".

Com' è stato detto, non è la prima volta che Salvoni si cimenta come attore di fiction: ricordiamo infatti molte altri interventi sempre ne "La Squadra" nel 2006, come comparsa, e nel maggio 2007, con un ruolo tutto suo; è stato inoltre presente in alcuni episodi di "Un Posto al Sole nel 2006 e nel 2007; conta inoltre alcune esperienze da coprotagonista in fiction a distribuzione locale, come "Eden", felice esperienza sperimentale e di crescita, firmata dalla regia di Peppe Balsamo ed Achille Farese, ed in cortometraggi come "Il mistero della casa", diretto e prodotto da Achille Farese.

Vi rimandiamo all'articolo di "Tutto è" cui facciamo riferimento, visibile cliccando l'immagine sopra, per una descrizione più dettagliata della recente esperienza televisiva di Salvoni.


Ci sentiamo inoltre di segnalare in questo post e tra i link amici, il blog del nostro attore-scenografo Giovanni Ilardi: "Da sempre sono appassionato del disegno e del colore. Solo da alcuni anni ho potuto dedicarmi più ampiamente a questo hobby", dice.

Di Giovanni Ilardi abbiamo potuto apprezzare le ottime qualità pittoriche e l'esperienza anche nell'allestimento scenici di "Pescatori", cui ha contribuito magistralmente per la parte coloristica e per la fotografia scenica, agendo in organica sinergia con i costumi di Lino bello e le luci di Liborio Preite e Rita Accardo.


Carmela Esposito


Prossimi appuntamenti con la Compagnia e "Pescatori":
Torre Annunziata, Teatro Politeama, 23 Novembre
Latina, Teatro Grande D'Annunzio, 28 Novembre
Torre del Greco, Teatro Corallo, 8/9 Dicembre

lunedì 20 ottobre 2008

"Pescatori", di Raffaele Viviani

foto e post-produzione
Salvatore Sannino
Si è chiusa ieri, domenica 19 ottobre, la prima tornata di cinque serate del testo di Viviani "Pescatori", portato in scena dalla Compagnia al teatro S.Luigi Orione di Ercolano.

Da sempre abile ed attento disegnatore della realtà, si arrivò a definire Viviani "[...] diffamatore di Napoli, per l'eccessivo realismo con cui gli ambienti napoletani venivano raffigurati [...]" ( "Il Mattino di Napoli", 1927, articolo per la prima de "La Festa di Montevergine").


Ed in "Pescatori" il sincero realismo di Vivani si sviluppa tra canzoni e mare, tra l'odore acre della salsedine, delle reti ancora umide e una realtà familiare, tanto normale nei suoi contrasti quanto scioccante nei suoi segreti. Riportiamo dalle note di regia, di Angela Gelardi: "[...] In quest'opera teatrale tutto esprime il forte e pregnante legame con questo elemento vitale (il mare): i pescatori, la baracca, le barche, gli strumenti della pesca, sono simboli di un percorso millenario dalle radici profondissime".

La scelta del regista Liborio Preite è stata dunque quella di contestualizzare l'opera in una scenografia rubata al mare, risultante di un assemblaggio di legni apparentemente marciti dall'acqua salata, di reti troppo stanche per pescare ancora, e di piccole conchiglie, molluschi e pezzi di mare che attecchiscono sulla staticità di una vita che si ripete uguale da secoli.

A sottolineare i sentimenti salienti della storia sono le musiche di Nino D'Angelo, arrangiate da Sasa' Piedepalumbo, e le delicate, espressive e spesso commoventi coreografie di Veronica Accardo.

La Storia

La storia si svolge su di uno stralcio di spiaggia, a Margellina, un lungomare che nel 1924 era frastornato da colmate e cantieri, che avrebbero acmbiato oltre che la linea di costa, anche lo spirito che aveva da sempre impregnato pietre e persone di Santa Lucia e Margellina.


Ai margini del lungomare, una piccola baracca in decadenza e un pezzetto di spiaggia accolgono le vite di Cicciariello (Liborio Preite) e Catarina (Carmela Esposito), fratelli orfani di padre, la cui madre , 'A Sie Cuncetta (Maria Accardo), ha sposato in seconde nozze Cumpa' Dummineco (Antonio Salvoni), non proprio uno stinco di santo.


 A tenere l'equilibrio precario tra patrigno e figliastri non è la madre, bensì il bisnonno Zi' Austino, detto Cient'anne (Peppe Crispino), ultimo anello di collegamento tra il prima e il dopo, tra il sereno e la tragedia che è già nell'aria.


"La verità legata al rapporto ' sporco' che Cumpa' Dummineco instaura cn la figliastra Catarina sarà palese solo per Cicciariello [...]: la madre dei due giovani infatti, è all'oscuro di tutto, o forse preferisce solo credere che il marito ami Catarina come se fosse sua figlia."
E la stessa Catarina vivrà sul filo di lana, in un'incomunicabilità dettata dall'onore e dalla vergogna, fino a quando i fatti avranno raggiunto una consistenza per lei troppo pesante da sopportare in silenzio.
Il resto dei pescatori, con le loro mogli, le figlie e lo stesso Cient'anne, assistono alle incresciose situazioni che si vengono a creare tra il loro padrone ed il figliastro, inconsapevoli del dramma che si nasconde dietro e che porterà ad un tragico epilogo.


"Il legame che tiene unite, avviluppate tra di loro le vite di questi pescatori [...], è espresso da un elemento distintivo del lavoro di un uomo di mare; tale elemento domina la scena- essenziale peraltro nella sua struttura- ed i corpi dei personaggi: la rete.
Reti aggrovigliate, reti gonfie di speranze, reti spezzate, reti colme di gioia, reti tristi: metafora di vite intricate che si intersecano, dipendenti tra di loro".

Angela Gelardi
Carmela Esposito


(foto di scena Salvatore Sannino, Mariagrazia Esposito)

Prossimi appuntamenti con la compagnia MediaMusical e "Pescatori":

Latina
, Teatro Grande D'Annunzio, 28 novembre
Torre Annunziata, Teatro Politeama, 23 novembre

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